I carciofi alla romana sono uno dei piatti simbolo della cucina laziale.
Nascono come ricetta povera della tradizione contadina e della cucina ebraico-romanesca, dove il carciofo era un ingrediente stagionale fondamentale.
A differenza dei carciofi alla giudia, fritti e croccanti, quelli alla romana vengono cotti lentamente in tegame, con erbe aromatiche e olio extravergine di oliva.
Il risultato è un piatto semplice ma profondo, che esalta il sapore naturale del carciofo senza coprirlo.
Ingredienti
Carciofi romaneschi 4
Aglio 2 spicchi
Prezzemolo fresco 1 mazzetto
Mentuccia romana q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.
Pepe nero q.b.
Acqua 1 bicchiere
Limone 1
Preparazione
Si inizia pulendo i carciofi.
Si eliminano le foglie esterne più dure e si accorcia il gambo lasciandone circa 4-5 centimetri.
La parte esterna del gambo va pelata perché fibrosa.
I carciofi puliti vengono immersi in acqua fredda e limone per evitare che anneriscano.
Nel frattempo si prepara il battuto aromatico.
Si tritano finemente aglio, prezzemolo e mentuccia romana.
Questo mix è l’elemento che caratterizza il piatto.
I carciofi vengono scolati, aperti delicatamente con le mani e farciti all’interno con il trito, un pizzico di sale e una macinata di pepe.
Si sistemano in una casseruola dai bordi alti, ben stretti tra loro, con i gambi rivolti verso l’alto.
Si aggiunge abbondante olio extravergine di oliva e un bicchiere d’acqua.
Si copre e si cuoce a fuoco dolce per circa 30-40 minuti.
I carciofi sono pronti quando risultano molto teneri e l’olio ha formato un fondo profumato.
Si servono tiepidi o a temperatura ambiente.
Il riposo li rende ancora più buoni il giorno successivo.






