La Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso incorona il Reale di Castel di Sangro (AQ) come miglior tavola del Paese, con un punteggio di 99 su 100. Presentata a Roma il 26 ottobre 2026, la nuova edizione assegna il titolo di Ristorante dell’anno a un piccolo borgo abruzzese e introduce un sistema di valutazione rinnovato, nell’anno in cui la storica guida compie quarant’anni.
La classifica dei migliori ristoranti del Gambero Rosso
In cima alla graduatoria c’è il Reale dello chef Niko Romito, che stacca tutti con 99/100. Alle sue spalle si posizionano l’Osteria Francescana di Modena (98/100) e Piazza Duomo ad Alba, in provincia di Cuneo (97/100). Più sotto, a quota 96/100, troviamo l’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico e l’Uliassi di Senigallia, seguiti da Le Calandre di Rubano (PD) con 95/100.
Nel complesso, la guida premia 56 ristoranti con le Tre Forchette, affiancati da 61 Tre Gamberi destinati alle migliori trattorie e da 21 Tre Bottiglie riservati ai locali in cui il vino rappresenta il cuore dell’esperienza.
Il Ristorante dell’anno è in un borgo di 1.400 abitanti
A conquistare il titolo più simbolico è l’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo, in provincia di Teramo. Un riconoscimento che conferma la vitalità dell’Abruzzo e che premia il progetto di Maicol Capriotti e Federica Brandimarte. Dopo diverse esperienze nell’alta cucina, la coppia ha scelto un piccolo centro da appena 1.400 abitanti per costruire una proposta incentrata sulla brace, sui grandi tagli e sulla cantina, integrando alla ristorazione anche l’ospitalità.
Cambia il sistema di valutazione
La novità più rilevante di questa edizione riguarda i criteri di giudizio. I simboli diventano tre, ciascuno con una funzione precisa: le Forchette per i ristoranti, i Gamberi per le trattorie e le Bottiglie per i luoghi del vino. Bistrot e cucine internazionali vengono ricollocati in base alla loro offerta, mentre per i ristoranti sparisce il punteggio suddiviso per voci: resta soltanto la valutazione complessiva in centesimi, che tiene insieme cucina, cantina e servizio.
«La domanda da cui siamo partiti è semplice: in quali ristoranti vorremmo tornare domani? Cerchiamo luoghi che abbiano qualcosa da dire attraverso la verità del piatto, l’accoglienza e le persone», spiega Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso. «A quarant’anni dalla nascita del Gambero Rosso, continuiamo a farlo con curiosità e scelte nette».
Sul senso della revisione intervengono le curatrici Valentina Marino e Annalisa Zordan: «Abbiamo voluto una guida più immediata da leggere, capace di seguire l’evoluzione dei locali senza costringerli in categorie troppo rigide. Un Tre Gamberi e un Tre Forchette esprimono la stessa eccellenza, ciascuno nel proprio linguaggio».
I Premi Speciali dell’edizione 2027
Tra i riconoscimenti tematici, il titolo di Chef emergente va a Genya Malafronte di Legàmi a Morro d’Oro (TE), mentre Sextantio – Cucina, a Santo Stefano di Sessanio (AQ), è la Novità dell’anno. Cascina Lago Scuro di Stagno Lombardo (CR) vince il premio Cucina e territorio, daGorini di San Piero in Bagno (FC) quello per il Menu degustazione, e Somnium di Eboli (SA) il riconoscimento Ricerca e innovazione.
Tre le Pastry chef premiate: Ambra Campodonico, Rosita Mammone e Martina Tramis. Il premio per la Miglior ospitalità è andato a Michela Scarello di Agli Amici dal 1887 di Udine, mentre Luca Belleggia del Pagliaccio di Roma è il Miglior sommelier.
La guida omaggia infine Dal Pescatore Santini, Enoteca Pinchiorri e Don Alfonso 1890, premiati con le Tre Forchette fin dalla prima edizione del 1990. I contenuti diventano ora geolocalizzati e indicizzati sui motori di ricerca, in risposta alle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale.






