La guida Gambero Rosso Vini 2027 arriva nelle librerie celebrando la quarantesima edizione: presentata a Roma il 25 ottobre 2026, raccoglie 2.614 aziende e oltre 23.000 etichette, con 540 Tre Bicchieri e tredici Premi Speciali. Il riconoscimento di Cantina dell’anno va a Tommasi Family Estates, mentre la curatela resta affidata a Giuseppe Carrus e Marco Sabellico, con William Pregentelli nel ruolo di vice curatore.
I premi principali di Gambero Rosso Vini 2027
Tra i riconoscimenti di vertice, il titolo di Rosso dell’anno è andato al Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic S. Martino Rosso Riserva 2022 di Masciarelli. L’Etna Bianco Arrigo 2023 di Alta Mora si aggiudica il premio come Bianco dell’anno, mentre tra le bollicine primeggia il Franciacorta Non Dosato 33 Riserva 2018 di Ferghettina. Il Lambrusco di Sorbara Leclisse 2025 di Paltrinieri è stato indicato come Rosato dell’anno, il Collio Picolit 2020 di Pighin come Vino da meditazione, e il Chianti Classico Sacello 2023 di Arillo in Terrabianca come Miglior acquisto.
La mappa dei Tre Bicchieri regione per regione
I 540 Tre Bicchieri confermano il primato della Toscana, che ne conquista 100, seguita dal Piemonte con 82 e dal Veneto con 49. Completano la classifica il Trentino-Alto Adige (40), la Lombardia (37), la Sicilia (30), il Friuli-Venezia Giulia (28), la Puglia (26), le Marche (24), la Campania (21), Abruzzo e Sardegna (18 ciascuna, insieme all’Umbria), l’Emilia-Romagna (15), il Lazio (11), la Liguria (7), la Calabria (6), la Valle d’Aosta (5), la Basilicata (4) e il Molise, con un solo riconoscimento.
Accessibilità e sostenibilità nella guida 2027
Un capitolo rilevante riguarda i prezzi: cinquanta Tre Bicchieri sono reperibili in enoteca sotto i 15 euro, cinque dei quali addirittura sotto i 10. A questa selezione si affiancano i 194 Tre Bicchieri Verdi, assegnati a produttori con certificazione biologica o biodinamica. Due filtri pensati per orientare il lettore in base al budget e alle preferenze, senza rinunciare al massimo livello qualitativo.
Quarant’anni di storia e un debutto digitale
La pubblicazione ripercorre il cammino avviato nel 1988, quando la prima edizione recensiva 500 produttori e 1.500 vini. «Chi eravamo e chi saremo. Abbiamo colto l’occasione di questo anniversario per rendere omaggio alle cantine che hanno costruito il gusto e l’identità del vino italiano, ma soprattutto per guardare avanti con l’ottimismo e la gioia che appartengono a questo mondo», ha dichiarato Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso, che ha annunciato anche il lancio di Gambero AI.
Sul fronte della curatela, Carrus e Sabellico sottolineano l’evoluzione del comparto: «È cresciuto il nostro lavoro, ma soprattutto è cresciuta la qualità del vino italiano. La guida vuole restituirne la complessità, dalle cantine storiche ai nuovi vignaioli».
Icone, vignaioli e progetti solidali
Tra gli altri riconoscimenti, Cantina Kurtatsch è stata nominata Cantina cooperativa dell’anno e Saraja, realtà nata in Gallura, Cantina emergente. Francesca e Davide Bonzano di Castello di Uviglie sono i Giovani produttori dell’anno, mentre il titolo di Vignaioli dell’anno va a Davide e Riccardo Sobrino di Cascina delle Rose, a Barbaresco. Benvenuto, a Francavilla Angitola, ottiene il premio per la Vitivinicoltura Sostenibile, e Cascina Clarabella il Progetto solidale. Nella sezione dedicata alle Icone del vino italiano, Antinori è la Cantina dei 40 anni e Josko Gravner il Vignaiolo dei 40 anni. Chiudono la selezione i 50 Vini Rari, scelti per unicità e produzioni limitate.






