Patatine fritte che passione!

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Fino a poco tempo fa se avevi voglia di patatine fritte da magiare mentre passeggiavi avevi poca scelta o i venditori ambulanti, ma non tutti le avevano, o McDonald, oggi ci si puó sbizzarrire.

La moda delle patate fritte da passeggio è partita da Cagliari con Patate & Co. ma è a Napoli che sono sbarcate le patate dei Paesi Bassi, nel 2013, con Chip Star, da qui hanno conquistato lo stivale: da Bari a Roma per giungere fino a Milano, nel dicembre 2014, e qui esplodere senza ritegno!

Sono ben 4 le catene che offrono i coni colmi di patatine e salse nella capitale lombarda: Amsterdam Chips, Chipstar, Amor di Patata e Queen’s Chips Amsterdam.

La formula è piú o meno la stessa per tutti: locale piccolo, senza interno o con pochissimo spazio, si serve praticamente in strada e si offrono patatine, classiche, tonde o a spirale, in coni di carta, tante salse differenti da abbinare, e da bere acqua, bibite o birra.

Ma cos’hanno di diverso queste patatine giunte dal Nord Europa da riuscire ad avere tanto successo?

Innanzitutto pare utilizzino tutte tuberi di “razza” olandese che paiono nascere per essere fritte: dalla forma ovale e allungata, hanno maggior resistenza alle alte temperature, sono scarse di amido e questo permette di ottenere una croccantezza impareggiabile, dato che trattengono meno acqua.

Da non sottovalutare per la resa finale anche il metodo di cottura, leggermente differente dal nostro classico.

Per ottenere patatine ben cotte e morbide all’interno e croccanti e dorate all’esterno, si friggono due volte a due temperature diverse: durante la prima, la più lunga (5/6 minuti) e a temperature più elevate (si arriva attorno ai 180°C) la patata viene cotta completamente, viene poi successivamente lasciata riposare nella vasca posta sopra le friggitrici e tuffata nuovamente nell’olio a 150°C per un paio di minuti .

Ovviamente come tutti i prodotti fritti in gran quantitá le migliori sono quelle appena fatte, anche se spesso nel cartoccio capitano quelle fritte da un po’ e “pressate” da quelle fritte dopo…ma è un rischio che si puó correre!