Il tartufo bianco di Acqualagna è stato protagonista a Roma lo scorso 7 ottobre, quando la cittadina marchigiana ha presentato nella Capitale la nuova edizione della sua Fiera Internazionale del Tartufo Bianco. L’appuntamento, ospitato negli spazi del Pio Sodalizio dei Piceni, ha anticipato alla stampa nazionale i contenuti della 61ª edizione, in calendario ad Acqualagna dal 25 ottobre al 15 novembre, con tanto di degustazione del prodotto simbolo del territorio.
Ad accogliere gli ospiti è stato Luca Battaglia, presidente del Pio Sodalizio dei Piceni, che ha richiamato il legame storico tra la Capitale e le Marche. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Acqualagna Pier Luigi Grassi, l’assessore regionale Tiziano Consoli, l’onorevole Francesco Battistoni e Federico Maccari, amministratore delegato de La Pasta di Camerino, pasta ufficiale della manifestazione. Tra i presenti anche i deputati Antonio Baldelli e Mirco Carloni, oltre a un centinaio tra giornalisti e operatori dei media nazionali, incluse alcune firme di spicco del giornalismo enogastronomico italiano.
Le dichiarazioni istituzionali
Il sindaco Grassi ha definito l’evento “molto più di un appuntamento enogastronomico: è la celebrazione di una storia, di una comunità e di un territorio che ha saputo trasformare una tradizione secolare in un patrimonio riconosciuto in Italia e nel mondo”, aggiungendo che “essere la Capitale del Tartufo significa custodire una tradizione, ma anche avere la capacità di innovare e guardare al futuro”.
Per la Regione, l’assessore Consoli ha sottolineato come la rassegna abbia “assunto una dimensione sempre più internazionale”, rappresentando “un’importante occasione per promuovere le Marche”. L’onorevole Battistoni ha invece paragonato la ricerca del tartufo all’identità regionale: “Per trovare qualcosa di straordinario servono pazienza, esperienza e una profonda conoscenza del territorio”.
Tra gli ospiti anche il conduttore Tiberio Timperi, che ha osservato con ironia: “Il tartufo non è buono perché è caro, ma è caro perché è buono. E quello di Acqualagna vive tutto l’anno, grazie alle sue quattro varietà”.
Le novità della 61ª edizione
Laura Sabbatini, consigliera comunale di Acqualagna, ha illustrato i contenuti principali del programma: il nuovo Mercato del Tartufo, pensato come uno dei fulcri della manifestazione; la partecipazione dell’Ungheria a rafforzare la vocazione internazionale; gli appuntamenti con chef italiani e stranieri; il Tartufo Award – Gara Nazionale delle Città del Tartufo; il ritorno del Premio Ruscella d’Oro e la partnership con La Pasta di Camerino. Sulla collaborazione, l’AD Maccari ha parlato di “cultura del saper fare” come significato autentico dell’intesa con Acqualagna.
Cucina d’autore e appuntamenti culturali
Spazio centrale avrà il Salotto da Gustare, che porterà ad Acqualagna cuochi e volti noti della gastronomia: tra i nomi annunciati Michele Pidone, Danny Horseele, Érsek Gergely, Giorgione, Stefano Ciotti e Sonia Peronaci. In programma anche il forum nazionale “Culture di vigna tra Alba e Acqualagna – Il valore della terra”, dedicato al dialogo tra Piemonte e Marche su vino e paesaggio agricolo, oltre ai riconoscimenti Ruscella d’Oro e Premio Nazionale Enrico Mattei.
A chiudere la giornata romana è stata una degustazione del tartufo bianco di Acqualagna firmata dagli chef Samuele Ferri e Antonio Bedini, con gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Celli – Michelini Tocci” di Piobbico guidati dal professor Roberto Dormicchi. La manifestazione è promossa dal Comune di Acqualagna con il contributo del MASAF, della Regione Marche, dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo e di Alte Marche.






