Ha preso il via a Roma Vinòforum 2026, giunto alla ventitreesima edizione e confermatosi tra gli appuntamenti di riferimento del panorama enogastronomico italiano. La prima serata ha registrato un’ampia affluenza in tutti gli spazi della manifestazione, dai banchi d’assaggio alle degustazioni guidate, passando per le cene placée e i Temporary Restaurant. L’inaugurazione ufficiale ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali, a testimonianza del peso ormai raggiunto dall’evento a livello nazionale.
Le istituzioni all’inaugurazione di Vinòforum 2026
Al taglio del nastro erano presenti Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste; Giancarlo Righini, Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio; Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria; Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura di Roma Capitale, e Massimiliano Raffa, Presidente di ARSIAL.
Ad accogliere gli ospiti è stato Emiliano De Venuti, CEO di Vinòforum: «Volevo ringraziare tutte le istituzioni presenti – ciascuno rappresenta una parte fondamentale del percorso che permette a Vinòforum di continuare a raccontare il meglio del vino italiano e dell’agroalimentare. Questa 23esima edizione è il risultato di un lavoro corale che sta dando risultati importanti nel tradurre le eccellenze del nostro Paese in termini di comunicazione e contenuti».
Il Ministro Lollobrigida ha posto l’accento sul valore identitario del prodotto: «Dentro a una bottiglia di vino c’è l’Italia – il racconto dei territori, dell’ambiente, delle cure che attraverso il lavoro dell’uomo e l’impegno in vigna scolpiscono il nostro territorio rendendolo così affascinante. Valorizzare il vino permette di creare ricchezza, lavoro, ma anche di proteggere la nostra storia e la nostra identità».
Sul fronte territoriale, l’Assessore Righini ha evidenziato il ruolo dell’evento come occasione di incoming e i rapporti con «il mondo delle Indicazioni Geografiche, vero motore di quella che ormai molti definiscono Dop Economy». Il Presidente di ARSIAL, Raffa, ha ricordato gli 80 mila visitatori della scorsa edizione, sottolineando la presenza di 21 produttori regionali e il format delle blind tasting.
L’intesa con Veronafiere
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca la collaborazione con Veronafiere, pensata per rafforzare la voce del comparto vitivinicolo italiano. Il direttore generale Gianni Bruno ha spiegato la scelta del format House of Veronafiere: «Una fiera vive prima di tutto di relazioni, competenze e persone. Abbiamo voluto creare uno spazio di incontro e confronto capace di raccontare il nostro Gruppo a 360 gradi: una lounge in cui i nostri brand dialogano con operatori e buyer».
I prossimi appuntamenti di Vinòforum tra chef e degustazioni
Il calendario prosegue con i Temporary Restaurant e oltre quaranta ricette in programma. Martedì 8 sono attesi Bhuiya Delwar Hossain, Andrea Lattanzi e Rocio Del Carmen Barreto Panta; mercoledì 9 tocca ad Alex Saros, alla coppia Ferrelli-Lesce e ai cuochi di Osteria della Parola.
Al Wine Theatre, in collaborazione con AIS Lazio, l’8 settembre sono in programma la Verticale Chianti Classico Riserva Carpineto e una degustazione dedicata allo Champagne. Le cene stellate The Night Dinner, realizzate con La Molisana, vedranno protagonisti Rocco De Santis (8 settembre) e Sara Scarsella (9 settembre), mentre le serate Pizze d’Autore, in collaborazione con Molino Caputo, ospiteranno Carlo Sammarco e Ciro Tutino.
Completano il programma lo spazio Casa Barolo dedicato alle Langhe, le degustazioni gratuite di EvooSchool e le masterclass di Regione Lazio e ARSIAL. Per la prima volta, inoltre, l’evento riserva un’area a caffè, dolci e vini da dessert, con pastry chef e enoteche romane impegnati negli abbinamenti.






