Harry’s New York Bar, rifugio parigino di Hemingway

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Un cocktail bar storico, talmente storico che è quasi enciclopedico: è descritto persino su Wikipedia!

Di chi stiamo parlando? Del mitico Harry’s New York Bar di Parigi. Situato al 5 di Rue Daunon, è nato nel 1911 quando Tod Sloan, ex fantino americano lo ha comprato, dall’amico Clancy, nella grande Mela e lo ha letteralmente smantellato per portarlo a Parigi.

Il giorno del Ringraziamento, il 26 novembre 1911, Sloan cominció la grande avventura insieme al socio e Barman scozzese Harry MacElhone, e inauguró il locale con il nome di New York Bar, l’evoluzione in Harry’s New York Bar è dovuta al fatto che il locale, acquistato nel 1923 da Harry MacElhone è ancora sotto la guida della sua famiglia.

I due seppero farne un punto di riferimento leggendario per i turisti americani e i membri delle comunitá artistiche internazionali che in quegli anni confluivano a Parigi.

L’Harry New York Bar, negli anni, ha visto tra i suoi clienti abituali il principe Serge Obolensky, Knute Rockne, Sinclair Lewis, Ernest Hemingway, Primo Carnera, Rita Hayworth , Humphrey Bogart, Brendan Behan e persino il Duca di Windsor .

Questo Cocktail bar non è famoso solo per i suoi clienti d’eccellenza, si dice che qui diventarono intramontabili cocktail come il Bloody Mary o la Dama Bianca.

Una nota di colore.

Harry’s New York Bar è sempre rimasto legato alle origini newyorkesi: dal 1924 organizza quello che viene definito il “voto di paglia”. Un mese prima delle elezioni americane i connazionali a Parigi possono esprimere il loro voto di preferenza sui candidati americani, pare che il risultato di questo voto sai piú affidabile delle agenzie di sondaggio, avendo sbagliato pronostico solo due volte su 25 elezioni. Da non perdere la festa organizzata nel locale la notte delle elezioni.