La soppressata di Pasubio è anche un’ottimo secondo

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Il Monte Pasubio si trova in Italia settentrionale fa parte delle Prealpi Vicentine,
chiamate anche “piccole Dolomiti“, una splendida zona naturale apprezzata da escursionisti e motociclisti, famosa anche per i maiali con cui si produce la raffinata soppressata delle valli del Pasubio.
Questi suini sono allevati con una dieta a base di patate e castagne, ma siccome
vivono quasi allo stato brado, divorano anche radici selvatiche ed erbe romantiche e
si abbeverano a ruscelli ricchi di minerali: ecco svelato il segreto il sapore delizioso e
unico della loro carne.
L’impasto di carne di maiale e grasso, tritato piuttosto finemente, viene insaporito
con sale e pepe e poi insaccato in budelli naturali.
La stagionatura, che avviene in cantine fresche e asciutte, può durare
da 5 mesi a 2 anni. Al termine di questo periodo, il salume si presenta
ricoperto da una sottile muffa bianca naturale. La soppressata del Pasubio,
tagliata sottile, è un ottimo antipasto; in Veneto viene spesso servito anche come secondo piatto, in questo caso viene tagliato a fette molto spesse e servito sopra una fetta di polenta arrostita sulla griglia.
La soppressata del Pasubio è compatta e soda perché le percentuali di carne e grasso sono ben equilibrate. Il sapore è intenso ma non troppo speziato.