Osteria Sampietrino, la tradizione romana rivisitata a San Giovanni è una scelta vincente | FOTO

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Matteo Sideri e Danielo Nigro dopo il progetto di successo con Heco Eur e Heco Trastevere ci riprovano, stavolta nello storico quartiere di San Giovanni con il loro nuovo ristorante “Osteria Sampietrino”. L’obiettivo del concept è regalare un’esperienza nella tradizione a romani e turisti, ma mettendoci qualcosa di nuovo con dei piatti rivisitati davvero molto interessanti. Noi di FoodPress siamo stati a cena a pochi giorni dall’apertura trovando un ambiente confortevole ed un menù davvero piuttosto ricco sia per quanto riguarda i piatti che i vini. 

Osteria Sampietrino, il locale visivamente non si presenta come le classiche osterie anzi rimanda più ai locali gourmet

Sin dall’ingresso nel locale quello che risalta all’occhio è che non ci troviamo in una classica osteria. Le pareti sono affrescate da una moderna reinterpretazione del Sampietrino ed il colore dominante è il verde. La struttura è divisa in un lungo bancone da bar all’ingresso e due spazi dove poter mangiare, c’è anche la possibilità di gustare la cena in uno spazio rialzato più raccolto. Il motto del locale “M’hai fatto a scarpetta ar core” campeggia in una scritta luminosa su una parte. La prima impressione dunque è estremamente positiva, un posto carino dove la tradizione viene rielaborata in chiave moderna. Concetto che viene esaltato dalla proposta nel menù.

Dagli antipasti al dolce, una proposta ricca di tradizione e innovazione

Una volta entrati nel locale veniamo accolti subito e ci viene fornito il menù, disponibile sia in formato cartaceo plastificato che tramite QR Code. Nel ristorante non prende il telefono, ma è presente un Wi-Fi gratuito che vi permetterà di condividere i vostri piatti preferiti. La nostra cena è iniziata con un vero e proprio trionfo di antipasti, che sono così vari che possono tranquillamente rappresentare una cena completa: dal “Tagliere Sampietrino”, dove spiccano una porchetta magrissima, il prosciutto, le coppiette ed varietà di formaggi, fino alla spettacolare “mozzarella in carrozza alla carbonara” dove in pratica la mozzarella in carrozza fritta poggia su una crema di uovo e pecorino con a concludere una guarnizione con il guanciale croccante. Abbiamo poi provato anche polpette di bollito fritte e una parmigiana molto particolare perché fatta con il pesto. Tutti gli antipasti sono stati davvero squisiti e li abbiamo accompagnati con un ottimo Cesanese del Piglio Rosso.

Primi e Secondi

Il “bouquet” di primi spazia da quelli della tradizione con Carbonara e Amatriciana, ma i piatti forte sono due della tradizione romana rivisitati in chiave moderna: imperdibile la Cacio e Pepe con i Fiori di Zucca e la Burro e Alici alla Sampietrino, ovvero uno spaghettone con alici del cantabrico, burro di normandia, puntarelle e panura al limone. Passando ai secondi a spiccare è sicuramente l’abbacchio alla scottadito, la super polpetta al sugo anche se noi abbiamo optato per un piatto della tradizione rivisitato: molto buoni gli involtini ai saltimbocca alla romana con vitello, prosciutto, burro e salvia.

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I dolci

I dolci sono sicuramente un altro piatto forte del locale infatti ci sono stati proposti Tiramisù fatto in casa, panna cotta al lampone e crostata di ricotta e visciole, abbiamo optato per quest’ultima trovandola davvero strepitosa. Purtroppo i maritozzi, tipico dolce romano, non erano disponibili ma solitamente a menu ci sono nella variante classica con la panna, alla gianduia e al pistacchio.

Si può poi concludere la cena con amaro o limoncello ed il caffè. Osteria Sampietrino dunque conquista già al primo assaggio ed entra di diritto tra quei ristoranti della tradizione dove si va per restare sorpresi dall’innovazione dello chef  Amedeo.