Sushi Brasiliano, quando le culture si incontrano in cucina!

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La cucina giapponese in Italia ha subito diversi cambiamenti, da locai esclusivi e d’elité con conti astronomici a proposta parallela nei ristoranti cinesi, con “barche di pesce crudo” a prezzi decisamente accessibili fino alla moda del momento: il sushi brasiliano, che torna a “dare un tono” a questa cucina.

Ma cos’è di preciso la cucina nippobrasiliana?

Le sue origini risalgono all’inizio del Novecento, quando si data la prima ondata di sbarchi giapponesi a San Paolo, precisamente era il 1908 quando la nave Kasato Maru arrivó in Brasile con 160 famiglie in cerca di fortuna.

La comunitá crebbe velocemente, oggi, quella del quartiere Libertade a San Paolo, è una delle piú numerose del paese.

Questo incontro di culture non è stato certo privo di conseguenze, una delle piú “gustose” è stata la contaminazione del sushi con i grandi prodotti della tradizione culinaria brasiliana.

La nuova cucina che ne nacque fu ribattezzata Nikkei Burajiru Jin.

Il piatto piú famoso di questa cucina è il temaki, il caratteristico cono d’alga ripieno di riso e pesce arricchito con frutta e salse brasiliane, queste ultime, insieme alle spezie brasiliane arricchiscono gli uramaki, i roll con granchio, avocado, papaya, maki, uramaki e sashimi.

Temaki tipicamente brasiliano è quello “senza alga”, dov’è il pesce crudo ad avvolgere il ripieno.

Anche il saké non ha retto all’incontro e si è unito alla cachaca e la frutta tropicale, ma in Brasile questo tipo di cucina è accompagnato volentieri dalla Caipirinha.