Ed ecco a voi: il miele!

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Dopo avervi raccontato dei diversi prodotti che le api ci regalano (veleno, pappa reale, pollinepropoli) finalmente eccoci al prodotto principe che ci arriva dagli alveari: il miele.

Le prime arnie costruite dall’uomo risalgono al VI millennio a.C. circa.

Nell’antico Egitto grandi coppe di miele accompagnavano i defunti nel loro viaggio nell’aldi lá.

Sumeri, medicina ayurvedica, greci, romani, medioevo… il miele ha accompagnato il percorso umano come medicina, ingrediente di piatti o semplice dolcificante.

Prodotto interamente naturale è formato quasi esclusivamente da zuccheri con un’alta concentrazione di fruttosio.

Ottimo sedativo per la tosse, ha proprietá antibiotiche giá conosciute dalla medicina naturale tradizionale. Secondo uno studio effettuato in Nuova Zelanda, il miele, con particolare riferimento alla varietà “Manuka”, conterrebbe una quantità di perossido di idrogeno che ne renderebbe benefica l’applicazione come antibiotico e disinfettante su piccole lesioni della pelle.

Il miele è considerato come un alimento funzionale ricco di polifenoli, degli antiossidanti naturali che possono aiutare il nostro organismo nella prevenzione di numerose malattie e nel rallentare i processi di invecchiamento che lo coinvolgono con il trascorrere del tempo. Il miele è ritenuto in grado di proteggere l’organismo umano dall’azione svolta dai radicali liberi e di giovare inoltre alla salute del cuore.

Avendo una grande potere energetico nell’alimentazione di chi pratica sport ad alti livelli, il miele è particolarmente indicato subito prima di uno sforzo fisico e immediatamente dopo, per recuperare le energie impiegate, grazie al fruttosio che ha un prolungato effetto energetico.

Ovviamente è controindicato per coloro che devono seguire una dieta ipocalorica e per diabetici.

Con oltre 50 tipi di miele, l’Italia detiene il primato al mondo per la piú grande varietá di mieli monofloreali, viene raccolto in tutto il Bel Paese dai primi mesi primaverili (miele di tarassaco) fino a fine agosto (miele di castagno e di melata), sulle isole, invece, la raccolta puó arrivare a fino a gennaio.

Appena raccolti tutti i tipi di miele sono liquidi e colorati, con il passare del tempo alcune varietá iniziano il processo di cristalizzazione cambiando anche il colore.

Insomma, il nettare degli dei ha ancora molto da dare e noi continueremo ad occuparci lui raccontandone le varietá e dandovi anche qualche ricetta.